Una giornata particolare

Nonna Maria mi raccontò – ne avevo trovato il riscontro tra le carte, ma adesso non lo trovo più: risalterà fuori quando smetterò di cercarlo – di una giornata veramente particolare per la sua famiglia, di un avvenimento tanto fuori dai canoni da meritare di essere riportato, seppure in un trafiletto, dal Corriere della Sera.

Il giorno era il 17 aprile del 1902 (sia detto per inciso – ma da quando scrivo questo blog sono più attento alle coincidenze – solo quattro giorni prima che Enrico e Gino si mettessero in posa davanti al castello di Palo). Il luogo era la chiesa di S. Marco. La città ovviamente Milano.

Il santino della prima comunione di Nora, Maria ed Elena

Che cosa successe quel giorno nella vecchia chiesa a due passi da Brera? Le tre sorelle Loeffler (quando capirò come si scrive con il Mac la “o” con l’umlaut, scriverò il loro cognome nel modo più giusto) fecero la prima comunione:  Nora, Maria ed Elena avevano rispettivamente a 13, 12, e 11 anni. E fin qui, niente di che. Ma assieme a loro, ci fu la conversione alla fede cattolica di Edwig Steinberg, la madre, che di anni ne aveva 47, che venne battezzata, cresimata e comunicata. E subito dopo si sposò con il rito cattolico con suo marito Johann, anche lui quarantasettenne, l’uomo con il quale aveva avuto tre figlie.

Mi chiedo come questo si sposi con il racconto di mia nonna su sua madre (che ho già riportato, seppure solo in parte). Che cioè, avute tre figlie in tre anni, e in età che per l’epoca era abbastanza avanzata, Edwig non volle più farsi toccare da suo marito, che di conseguenza (questo non l’avevo scritto, ma non è che uno si gioca tutte le carte subito…) si fece un’altra famiglia, ovviamente con la segretaria, e la trasferì a Torino.

La risposta più probabile è che tutto questo avvenne dopo il 17 aprile del 1902. Forse nonna Maria aveva sintetizzato la storia, probabilmente il distacco fu più lento. Certo, quel giovedì 17 aprile 1902, chi si fosse trovato a passare per S. Marco avrebbe visto uno spettacolo davvero non consueto. Che certo sarebbe stato ancor meno consueto se la storia di Torino fosse stata già iniziata…

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2 risposte a Una giornata particolare

  1. daniela ha detto:

    Mi piace e ci sono parti che non sapevo ancora. Forse dovresti ricordare i nomi delle tre sorelle quando parli della loro età. Credo che l’ultima frase suoni meglio “…se la storia di Torino fosse già stata iniziata…”

  2. gG ha detto:

    per la ö sul mac basta premere alt+u seguito dalla o (o dalla vocale che si vuole umlautare)….

    che è meglio della usuale strategia di scriversi il carattere desiderato da qualche parte comoda e andare di copia e incolla ogni volta che se ne necessiti…

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