Il mistero del piccolo Enrico

C’è una cosa che mi ha sempre stupito della vita di mio nonno e che per certi versi è in effetti un po’ misteriosa. Come ho già scritto , subito dopo la nascita dei due gemelli Enrico ed Eugenio, Luigi Galantini e Ernesta Lopez Celly non vivevano più assieme (lo testimonia lo Stato delle Anime del 1883). Ernesta morì nel 1888 a 44 anni.

Il piccolo Enrico

Alla morte della madre, Enrico non andò a vivere con il padre (che pure visse fino al 1894)  ma con la famiglia di Luigi Chierici, medico e patriota, figura eminente anche se poco conosciuta del nostro Risorgimento. Enrico visse con i Chierici fino al 1917.

So per certo che mio nonno odiava suo padre (forse la parola “odiare” è troppo forte per una persona mite com’era lui, forse sarebbe più giusto scrivere “disprezzava”, anche se questa è meno forte per certi versi, ma lo è assai di più per altri) al punto che, giunto ai settanta e rotti anni, decise di costruire una tomba per sé e per i suoi cari, pur di non condividere il riposo eterno con quell’uomo. E quindi non ho difficoltà a comprendere la  volontà del piccolo Enrico di non vivere con lui.

Ma perse la madre che era pur sempre un bimbo di sette anni. Quello che non ho mai capito è il comportamento del padre, che non lo prese mai con sé, assieme alle sorelle e all’altro fratello, ai quali comunque Enrico fu sempre molto legato, come testimoniano le lettere che si scambiavano e i periodi che passarono assieme dopo la morte di Luigi, soprattutto l’estate, a Catino, in Sabina (allora in provincia di Perugia).

Enrico

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